Conferenza La piramide di Chefren e il calendario sacro

martedì 18 giugno, ore 16:00

 

La piramide attribuita al faraone Chefren, così come le altre Grandi Piramidi, è una testimonianza della sapienza in possesso dei suoi antichi costruttori. Non solo per l’abilità tecnica, tuttora ineguagliata, con cui è stata edificata ma soprattutto per il profondo simbolismo numerico e geometrico che contiene.

A partire dal rapporto fra base e altezza (3/2), alla riproposizione dell’11 nelle sue dimensioni, fino all’ermetico numero 137 che sembra essere quello caratteristico della costruzione e che ritroviamo oggi in un modo del tutto inaspettato e altrettanto enigmatico, nella fisica moderna.
Il segreto di questi numeri, poi, oltre a riferirsi alle dimensioni spaziali della piramide, costituisce una sorprendente chiave per un preciso collegamento al calendario sacro che regolava i tempi per le maggiori feste in onore del Dio Sole e al cosiddetto “Orologio delle Ere”, in grado di misurare i cosiddetti cicli cosmici.

Un simbolismo, dunque, al di là del tempo e dello spazio, portatore di una dottrina che è tuttora valida e presente, e parla indistintamente a tutti anche adesso.

Ne parleremo con Emiliano Sciarra martedì 18 giugno, in collaborazione con l’Ufficio delle Relazioni Culturali e Didattiche dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, in via delle Terme di Traiano numero 13 a Roma, adiacente al Colle Oppio. La conferenza, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 16.